Che cosa può svegliare un PC
Un computer spento non è del tutto spento: alcune parti restano alimentate proprio per poterlo riaccendere. Windows chiama «origine del risveglio» il pezzo che ha dato il via, e ne registra il nome ogni volta che il PC torna da una sospensione. Le origini possibili sono tre.
La scheda di rete
È la stessa che serve ad accendere il PC con la voce: risponde a un pacchetto speciale, il «magic packet», e riavvia la macchina. Molte schede però nascono con un permesso più largo — si svegliano per qualunque pacchetto arrivi al computer. In una rete con un router, una stampante, un televisore e qualche telefono, di pacchetti ne passano a tutte le ore: ecco l'accensione delle tre di notte. La buona notizia è che il permesso stretto — «solo il magic packet» — è una casella sola, e il comando vocale continua a funzionare esattamente come prima.
I timer di Windows
Windows permette a un'attività pianificata di riaccendere il computer per fare il suo lavoro: gli aggiornamenti, la manutenzione notturna, un programma di backup che parte a orari fissi. Sono utili, ma nessuno li ha mai presentati all'utente: si scoprono solo quando il PC si accende da solo sempre alla stessa ora. Ogni attività ha un suo interruttore, e si toglie una per una — mai tutte insieme.
Il mouse, la tastiera, il pulsante
Un mouse urtato dal gatto o una tastiera sfiorata bastano a svegliare molti PC. Windows in questo caso registra «funzione fissa» o il nome del dispositivo, e SayBoot lo racconta come «da qualcuno al PC». Se succede spesso, il permesso si toglie allo stesso modo di quello della scheda di rete, sulle proprietà del mouse o della tastiera.
Come leggerlo in SayBoot
Quando SayBoot ha registrato l'accensione, nella scheda del computer trovi la riga «Ultima accensione»: dice quando il PC si è acceso e chi è stato — tu con la voce, una programmazione, oppure «da sola» con l'origine registrata da Windows. Toccandola si apre l'elenco delle ultime accensioni, così un'abitudine (sempre le 3:12, sempre la scheda di rete) si vede a colpo d'occhio.
Quando l'accensione è «da sola», sotto la riga compare la spiegazione di che cosa è stato e il rimando a questa pagina. Se hai attivato le notifiche, la stessa informazione ti arriva sul telefono appena succede.
Togliere il permesso largo alla scheda di rete
L'obiettivo è lasciare attivo il risveglio da magic packet — quello che usa SayBoot — e spegnere il risveglio da traffico qualunque. Servono i diritti di amministratore.
Premi il tasto Windows, scrivi Gestione dispositivi e aprilo. Espandi Schede di rete e fai doppio clic su quella con cui il PC è collegato (di solito quella con «Ethernet» nel nome: il Wi-Fi quasi mai accende un computer spento).
Vai sulla scheda Risparmio energia. Lascia spuntata la casella «Consenti al dispositivo di riattivare il computer» e spunta quella sotto, «Consenti solo a un pacchetto magic di riattivare il computer».
Conferma con OK. Non serve riavviare. Prova subito il comando vocale: deve funzionare come prima.
Togliere il permesso a un'attività pianificata
Prima si scopre chi è. Apri il Prompt dei comandi (o il Terminale) e scrivi:
powercfg -waketimers
La risposta elenca i timer autorizzati a riaccendere il computer, con il nome dell'attività che li ha chiesti. SayBoot ti dice già lo stesso nome nella riga «Ultima accensione», quando Windows lo ha registrato.
Premi il tasto Windows, scrivi Utilità di pianificazione e aprila. Nell'albero a sinistra segui il percorso dell'attività che hai trovato, poi selezionala nell'elenco al centro.
Apri le sue proprietà (doppio clic) e vai sulla scheda Condizioni. Togli la spunta a «Riattiva il computer per eseguire l'attività».
Conferma con OK. L'attività continuerà a girare, ma solo a computer già acceso.
Quello che Windows non registra
C'è un limite onesto da dire: se il PC era spento o in ibernazione, Windows non registra chi l'ha acceso. L'origine del risveglio esiste solo quando il computer torna da una sospensione. In quei casi SayBoot scrive «origine sconosciuta» invece di indovinare, e non manda nessuna notifica «si è acceso da solo».
Un secondo limite: Windows dice che è stata la scheda di rete, ma non dice se per un pacchetto qualunque o per un magic packet mandato da un altro programma o da un altro dispositivo della rete. Se dopo aver stretto il permesso il PC continua ad accendersi da solo per la rete, è quasi certamente qualcosa che manda magic packet in casa tua: un altro computer, un'app di rete, il router.
Spegnere, sospendere o ibernare?
Se il PC è fisso e lo usi tutti i giorni, il consiglio è la sospensione: torna operativo in un attimo, consuma pochi watt ed è l'unico stato in cui Windows registra chi l'ha svegliato — quindi la riga «Ultima accensione» funziona al meglio proprio da qui.
Se invece il computer resta fermo per giorni — una settimana di ferie, una macchina che accendi ogni tanto — meglio l'ibernazione o lo spegnimento. In quel caso Windows non registra chi l'ha acceso e l'origine non si può sapere; l'app ti dice comunque «da te» quando l'accensione l'hai chiesta tu, con la voce o dall'app.
Microsoft dà lo stesso consiglio: sospensione per le pause brevi, ibernazione quando un portatile a batteria resta fermo a lungo. Sullo spegnimento non dà indicazioni.
| Stato del computer | Consumo indicativo |
|---|---|
| Acceso e inattivo | 30–80 W |
| Sospensione | 1–5 W |
| Ibernazione | 0,5–2 W |
| Spento, con Wake-on-LAN attivo | 0,3–2 W |
Ibernazione e spegnimento, come si vede, consumano quasi uguale: in tutti e due i casi resta alimentata la scheda di rete, ed è lei che tiene viva la possibilità di accendere il PC con la voce.
In bolletta la differenza è piccola. La sospensione costa da 1 a 5 W in più dell'ibernazione, indicativamente 1–3 kWh al mese: con i prezzi domestici italiani, circa 0,30–0,35 € per kWh, fanno più o meno 0,20–1 € al mese. L'Italia ha tra le tariffe più alte d'Europa, e anche così la differenza resta di pochi centesimi al giorno.
Una nota sull'avvio rapido
Con l'avvio rapido attivo, «Arresta il sistema» non spegne davvero tutto: Windows iberna il nucleo del sistema per ripartire più in fretta. Su alcune schede di rete questo ha un effetto collaterale noto: l'accensione da rete dopo un «Arresta il sistema» non funziona, mentre dopo un «Riavvia il sistema» sì.
Se l'accensione con Alexa fallisce solo dopo lo spegnimento, prova a disattivarlo: Pannello di controllo → Opzioni risparmio energia → Specifica comportamento pulsanti di alimentazione → Modifica le impostazioni attualmente non disponibili, poi togli la spunta a «Attiva avvio rapido» e salva. Il computer ci mette qualche secondo in più ad avviarsi e in cambio risponde alla rete anche da spento.
Serve una mano?
Scrivi a hello@sayboot.com dicendo cosa mostra la riga «Ultima accensione»: con quella informazione la diagnosi è quasi sempre immediata. Se hai l'app SayBoot sul PC, dal menu dell'icona accanto all'orologio puoi anche mandarci un rapporto completo con «Il wake non funziona?».
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